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La giusta ottica con cui guardare un pesce d’aprile

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Sei mai stato “vittima” di un pesce d’aprile?

Sia che tu lo sia stato o no, sai sicuramente che cadere nello scherzo del 1 aprile, non fa onore alla tua fama. Si, perché chi ci cade viene deriso e considerato un credulone e uno sciocco.

Ma come è nata la tradizione di fare gli scherzi?

L’ usanza risale al ‘500 quando il calendario in uso prevedeva i festeggiamenti per il nuovo anno tra il 25 Marzo e il 1 Aprile. Proprio il 1 Aprile era il capodanno, giorno dedicato a festeggiamenti con banchetti, brindisi e scambio di doni. Con l’avvento del calendario gregoriano, il capodanno venne spostato al primo di gennaio, ma la novità non venne subito recepita da tutti. Così coloro che per ignoranza, o per amore della tradizione, continuarono a festeggiare il capodanno il 1 aprile, furono additati come sciocchi d’aprile ( in inglese la ricorrenza si chiama proprio FOOL’S DAY, il giorno degli sciocchi d’aprile).

Da allora il 1 Aprile è il giorno degli sciocchi, di chi abbocca facilmente a false notizie, scherzi e scoop sensazionali.

Chi abbocca agli scherzi è sempre uno sciocco?

Io non credo. Molte volte chi crede alle notizie false può essere semplicemente un credulone o un disinformato, come le persone che non sapevano dell’entrata in vigore di un nuovo calendario.

E questo succede ancora ai giorni d’oggi.

Se non sei informato correttamente puoi credere che portare troppo gli occhiali faccia peggiorare la vista o che se non vedi bene basta prendere un paio di occhiali già pronti.

Puoi credere che al mare o in piscina si possono sempre mettere le lenti a contatto, o che sottoporsi al laser guarisce dalla miopia e permette di non portare più gli occhiali. Puoi credere che stare troppo di fronte ad uno schermo faccia ammalare i tuoi occhi o che se sei una mamma miope tu non possa allattare il tuo bambino.

Ma oggi non siamo nel ‘500 e non dobbiamo essere dei creduloni.

Siamo nel 2020 e mai come oggi dobbiamo dimostrare di essere consapevoli, critici e attenti alla veridicità delle informazioni che giungono a noi.

Abbandoniamo l’idea che la verità risieda nella ripetitività delle cose. Il fatto che si sia sempre fatto così, non significa che sia giusto.

La verità non risiede nemmeno nella autorevolezza vera o presunta delle fonti: se lo dice lui, allora è giusto. Se c’è scritto così allora è vero.

Diffidiamo dalla facilità di esecuzione o di scelte: molte volte scegliamo la scelta più facile, che quasi mai è quella giusta. Sei hai un dubbio nella scelta, scegli quella più difficile, sicuramente quella è giusta.

Quante volte noi allora siamo degli sciocchi?

Quante volte crediamo alle fake news, ai rimedi fai da te o ai consigli di fantomatici esperti, tuttologi affermati?

Forse il Pesce d’ Aprile e il FOOL’S DAY ogni tanto ce lo meritiamo anche noi.

Ma ricordiamoci che possiamo sempre scegliere.

Abboccare o informarci?

La scelta giusta sarà sempre quella più difficile.

Noi siamo a tua disposizione per risolvere ogni tuo dubbio sul Mondo dell’Ottica per cui non esitare a chiamarci.

Arianna Foscarini

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